Stampanti: Utilizzare le cartucce rigenerate

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Nel settore delle cartucce per stampanti ci sono molti articoli diversi tra cui scegliere, per avere prodotti di ottima qualità e ottenere una buona resa di stampa.

Per il nostro ufficio o anche per un uso domestico, si possono utilizzare quindi vari tipi di cartucce per stampanti, e anche risparmiare sul loro costo mantenendo allo stesso tempo una buona qualità nel risultato.

Le cartucce si suddividono fondamentalmente in tre grandi categorie, ovvero le cartucce originali, le cartucce compatibili con i macchinari originali, o le cartucce rigenerate ovvero riempite con inchiostro per cartucce rigenerate.

Cartucce originali

Le cartucce originali sono quelle del medesimo marchio della stampante o fotocopiatrice, e ogni tipo di cartuccia viene utilizzato per determinati tipi di stampante, che possono ospitare nel modo corretto, nel loro alloggiamento, la cartuccia, la quale viene studiata appositamente per quel modello e marchio di stampante.

Solitamente però il costo delle cartucce originali è piuttosto elevato, tanto che in proporzione supera a volte il costo stesso della stampante.

Cartucce compatibili

Le cartucce compatibili sono cartucce per stampanti, non del marchio originale della stampante, ma di un marchio secondario, e sono realizzate con inchiostro che può essere utilizzato su determinati marchi e modelli di stampanti, quindi compatibile con gli stessi.

Queste cartucce permettono un notevole risparmio, dato che il loro costo, non essendo prodotti di una marca nota, è molto inferiore a quello delle cartucce originali.

Cartucce rigenerate

Il terzo tipo di cartucce sopra menzionate sono quelle rigenerate, ovvero delle cartucce originali, che una volta esauste vengono riempite con nuovo inchiostro, per realizzare cartucce rigenerate.

Questo tipo di cartuccia è la cartuccia originale che con la rigenerazione viene riempita nuovamente, tra l’altro del tutto, mentre al momento del primo acquisto, nella sua confezione originale, non ha mai il serbatoio pieno al massimo del livello.

La rigenerazione delle proprie cartucce si può fare anche col fai da te, acquistando nei negozi specializzati o online l’apposito kit di ricarica cartucce, con i flaconi di inchiostro per cartucce rigenerate adatto alla tua stampante; solitamente un kit contiene 4 flaconi di inchiostro, di colore nero, ciano, giallo, magenta, e una siringa per inserire l’inchiostro nella cartuccia.

Come procedere alla rigenerazione fai da te

Per riempire di nuovo una cartuccia, si deve prelevare dal suo alloggiamento, sollevare l’etichetta adesiva che si trova sulla sua parte superiore e si scopriranno alcuni fori, sono gli alloggiamenti dove iniettare l’inchiostro. Se i fori non ci sono si devono fare manualmente, cercando magari online delle istruzioni per come fare per le cartucce della propria stampante.

Poi indossare dei guanti usa e getta e prelevare l’inchiostro dai flaconi con la siringa in dotazione. Tutto questo va fatto con calma, e lentamente, senza fare uscire l’inchiostro dalla cartuccia, e sopratutto per fare in modo che l’inchiostro venga assorbito dalle spugnette interne della cartuccia.

Infine coprire i fori con dello scotch e lasciare riposare le cartucce per ca 4–5 ore, poi si possono installare  nella stampante e fare una stampa di prova per verificare di avere effettuato correttamente tutte le operazioni.

E’ probabile che la stampante dia segnale di cartuccia compatibile o cartuccia quasi esausta, ma questo è normale, e si può utilizzare la cartuccia senza problemi.

Si deve fare attenzione  a non usare la stessa siringa per inchiostri di colori diversi altrimenti si possono alterare i colori di stampa.

Si deve ricordare poi che le cartucce rigenerate non possono venire riutilizzate per più di quattro volte, dato che poi si usurano e non danno più la stessa qualità nel risultato finale.

Inoltre le cartucce vanno riempite con l’inchiostro per cartucce rigenerate al massimo entro 14 giorni dal momento in cui si sono esaurite, altrimenti si rischia di non poterle più utilizzare perché hanno perso la capacità di assorbire l’inchiostro.

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