Prestiti Inpdap: Regolamento, Tabelle e Novità

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I prestiti Inpdap sono i prestiti che l’Istituto Previdenziale per i dipendenti pubblici e per i dipendenti pubblici, con tassi di interesse fuori mercato perché frutto di uno speciale fondo che viene costruito da tutti i lavoratori pubblici in maniera consociativa con lo scopo di dare ai colleghi che ne hanno bisogno l’opportunità di avere prestiti personali, prestiti finalizzati, mutui ecc., a condizioni particolari.

Per accedere al prestito Inpdap occorre soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere un dipendente pubblico iscritto alla gestione dipendenti pubblici
  • essere un dipendente pubblico in pensione iscritto alla gestione dipendenti pubblici

Se si hanno almeno una di queste caratteristiche si può accedere al credito agevolato Inpdap, che verrà erogato o direttamente dall’Ente Previdenziale o in alternativa da un istituto di credito convenzionato che offrirà comunque un tasso di interesse e cioè un Tan e un Taeg particolare perché frutto di un accordo tra banca e Inpdap.

Esistono diverse tipologie di prestito che in campo di prestiti personali sono divisi in:

  • Piccolo prestito
  • prestito pluriennale

Il piccolo prestito serve a far fronte a degli imprevisti, come la ristrutturazione di un impianto o l’acquisto di un nuovo mezzo di locomozione. Possono essere saldati in un massimo di 48 rate con la tecnica della cessione del quinto, ovvero con trattenute del 20% sullo stipendio del dipendente o sulla pensione. In questo caso la richiesta va fatta direttamente all’ufficio dove si alvora, o se si è pensionati all’Inps. Il prestito massimo che si può richiedere è lequivalente di 4 anni di stipendio, mentre il Tan è del 4,25% senza spese istruttorie o di gestione.

I prestiti pluriennali sono invece prestiti mirati per finalità personali o familiari e possono essere saldati in 120 rate sempre con la cessione del quinto. Il capitale massimo in questo caso è dato dall’equivalente del TFR maturato o da un numero stabilito di mensilità. Il richiedente deve lavorare inoltre per l’amministrazione pubblica da almeno 4 anni.

  • 120 rate massimo
  • 4 anni di anzianità

Se si deve acquistare casa l’Inpdap può elargire anche dei mutui a tassi convenienti, sempre finanziati dal fondo interno o da un accordo con un istituto di credito. Anche il mutuo può essere risarcito con la cessione del quinto e di conseguenza richiesto direttamente all’ente pubblico dove si lavora o all’Inps. Il taeg per il mutuo è fisso al 5,86%, questo significa che l’interesse esposto è comprensivo di tutte le spese ed è quindi quello realmente attivato sul finanziamento che può avere la durata di 10, 20, 25 o 30 anni.

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