Pitbike da competizione: circuiti gare e campionati in Italia

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Chi l’avrebbe mai detto che una mini-moto nata per girare nelle pit-lane alle corse delle dirty bike, diventasse la prima pietra miliare di una
nuova intera categoria? È quello che è successo con le Pit Bike, mini-moto per adulti e bambini, oggi diffusissime in tutto il mondo. La Pit Bike da
semplice mezzo di trasporto ha preso vita propria, e ora sono molti i campionati dedicati cui migliaia di appassionati partecipano ogni anno.

Pit Bike, questa sconosciuta

La moda nasce negli Stati Uniti, a partire dall’Honda Z50 e seguita a ruota dalla Kawasaki KLX110. Le case produttrici colgono al volo l’interesse
generato e subito rilanciano modelli sempre più veloci e confortevoli nella guida. Sempre in America nascono le prime competizioni dedicate a queste
strane mini-moto, che oggi comprendono diverse discipline: motocross, mini fmx, supermoto, pit park, street e stunt. Tantissimi i terreni su cui i piloti possono entrare in competizione.

Le gare sono mozzafiato e non annoiano mai, anche grazie alla grande varietà di discipline presenti. Come detto prima le attività in cui
specializzarsi sono tante, e le piccole dimensioni delle moto permettono alle Pit Bike di inserirsi in discipline uniche come il pit park. Il pit park – ancora poco praticato in Italia – si ispira allo stile dei BMXers, portando la moto allo skate park. Ispirarsi al mondo delle BMX non è una novità per i Pit Bikers, come vediamo nella categoria Mini FMX dove molti
elementi del freestyle BMX vengono ripresi dai Pit Bikers.

Gare di Pitbike e piloti d’Italia

Oggi in tutta Europa, Italia compresa, queste gare sono in aumento. Ormai in ogni regione si disputano GP che comprendono la categoria Pit Bike fra i competitor, e le gare amatoriali sono in crescita costante. Alcuni esempi sono la Mini MX, la WLB, X-bikes, il Trofeo 12 pollici e il Campionato Nazionale Velocità. Sempre più i partecipanti e sempre più il numero di gare, un pubblico e un’attenzione crescente ad uno sport che sta prendendo vita propria.

Le piste disponibili sono quindi in aumento in tutta Italia, oggi ogni regione ha almeno un circuito adatto alle Pit Bike: da Milano all’Emilia, dalla Toscana alla Sicilia, tutta Italia è attrezzata per chi volesse cimentarsi in questo sport. Tutti possono correre, ragazzi e adulti: in genere basta iscriversi ad un’associaione UISP per accedere alla pista, mentre per partecipare alle gare è richiesta una tassa d’iscrizione più alta ma che garantisce la presenza di tutto il personale necessario (medici, cronometristi, …).

Il bello di questo sport è che chiunque può vestire i panni di un pilota, prese le giuste precauzioni. Giovani, adulti e anziani, tutte le fasce d’età si stanno riunendo attorno alle Pit Bike. Le dimensioni ridotte la rendono accessibili a tutti, le staffe ampie permettono un appoggio comodo anche ai corridori più grandi, e la moto è adattabile a qualsiasi percorso semplicemente cambiando le gomme.

Insomma: le Pit Bike sono un fenomeno da scoprire. Acquistabili con un investimento irrisorio comparate alle loro sorelle maggiori, permettono di accedere ad un mondo competitivo in espansione e variegato, frequentato da ogni tipo di amatore o futuro professionista.

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