Come pulire il barbecue

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Tempo d’estate, tempo di barbecue!
Il barbecue piace veramente a tutti e mette d’accordo grandi e bambini, chi ama la carne e anche i vegetariani, che possono trovare nelle verdure grigliate sapori non riproducibili in altro modo in cucina.

Dopo la festa, tuttavia, arrivano i dolori: come si pulisce il barbecue dalle incrostazioni di grasso bruciato?

Consigli pratici di manutenzione

Molti ritengono che la pulizia del barbecue sia una pratica inutile. È infatti opinione comune che il fuoco bruci tutti i residui e la griglia in fondo si pulisca da sè.
Ciò non corrisponde perfettamente a realtà: il fuoco non risolve tutto. Pulire con costanza il barbecue, farà sì che esso duri più a lungo. Inoltre i cibi avranno un sapore più gradevole. In ultimo una corretta pulizia diminuirà la produzione di fumo durante la cottura.
Prima di utilizzare qualsiasi prodotto o sostanza per la pulizia, è utile munirsi di una paglietta di buona qualità con cui aver cura di strofinare bene entrambe le facce della griglia. Potrebbe servire anche un raschietto nel caso di incrostazioni grossolane o molto resistenti. Esistono in commercio anche delle spazzole a manico lungo specifiche per la manutenzione del barbecue.
La facilità di pulizia dipende ovviamente anche dal numero delle parti rimovibili del dispositivo e da come esso è alimentato.
Un discorso a parte merita la preparazione per la pulizia del barbecue a gas. In primo luogo è necessario chiudere il serbatoio del gas. Secondariamente si potranno rimuovere grate e componenti e in terzo luogo staccare tubi e bruciatore.
Il bruciatore si dovrà detergere con un panno pulito inumidito. I tubi invece si potranno pulire con acqua tiepida insaponata. Infine, per liberare i fori del bruciatore dal grasso che li potrebbe ostruire, è consigliabile un lavoro certosino attraverso l’uso di stecchini in bambù o stuzzicadenti.
Per raccogliere il grasso che si accumula negli appositi vassoi di sgocciolamento, potrete far uso della lettiera per gatti che ha ottimo potere assorbente. E’ sconsigliabile gettare il grasso nelle tubature del lavandino, infatti oltre a danneggiare l’ambiente altissimo è il rischio che i condotti si otturino. Piuttosto, in mancanza di lettiera, utilizzate carta da cucina che poi potrà essere gettata nel contenitore per la raccolta indifferenziata.

Detergenti naturali

Ogni produttore segnalerà nelle istruzioni allegate al barbecue le pratiche o le sostanze detergenti da non utilizzare, pena il danneggiamento del sistema. E’ necessario prenderne visione per evitare brutte sorprese.
E’ buona norma non utilizzare mai detergenti abrasivi. Nel caso vogliate provare un detersivo, utilizzatelo su una piccola parte della griglia per minimizzare il rischio.
Sicuramente, la vecchia “regola” dell’ammollo della griglia in acqua calda e bicarbonato è uno dei primi sistemi da prendere in considerazione. Il bicarbonato di sodio disciolto in acqua tiepida (2 cucchiai da cucina per mezzo litro d’acqua) costituisce una soluzione basica che aiuta la rimozione dei grassi.
Oltre al già citato bicarbonato, si può optare per altri detergenti altrettanto semplici da reperire.
In primo luogo, le griglie o le piastre possono essere immerse in acqua molto calda in cui disciogliere scaglie di sapone di Marsiglia puro. Basterà procurarsi un panetto di sapone e una vecchia grattugia.
Il consiglio è quello di resistere alla tentazione di intervenire subito con l’operazione di pulizia: lasciate agire per almeno venti minuti. Successivamente, potrete preparare con le scaglie di sapone e poca acqua una soluzione molto cremosa con cui cominciare una pulizia più profonda. Sarà necessario estrarre le griglie dalla soluzione saponata ed utilizzare una spugnetta e tanta pazienza.
I seguenti detergenti sono utili ed efficaci ma la compatibilità con le piastre o le griglie va controllata attentamente consultando le istruzioni allegate al vostro barbecue.
– aceto: il potere sgrassante dell’aceto è noto a tutti. Il consiglio è quello di passare le griglie con un panno di cotone ed aceto di vino bianco;
– limone: utile anch’esso per rimuovere i grassi, unisce al potere sgrassante anche il vantaggio della rimozione dei cattivi odori, particolarmente sgradevoli nel caso della cottura del pesce;
– fuoco: è il sistema maggiormente utilizzato. Non necessariamente però è quello che garantisce i risultati più completi e soddisfacenti. Dopo aver bagnato abbondantemente la superficie della griglia, si potrà passarla sul fuoco per qualche minuto. E’ sconsigliabile effettuare questa operazione senza aver prima bagnato la griglia in quanto si potrebbe rovinare.

Un ultimo consiglio generale: per prevenire la ruggine, prima di riporre le piastre, passatele con un panno imbevuto di olio vegetale. Si conserveranno a lungo.

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