Check up oncologici: quando e chi deve farli davvero

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Parlare di check up oncologici non deve far paura. Anzi, significa scegliere di prenderci cura di noi stessi prima che qualcosa vada storto. La prevenzione oggi non è più un lusso o un optional: è una forma di rispetto verso la nostra salute. Se vuoi capire quali esami fare e come inserirli nel tuo piano di prevenzione, puoi dare un’occhiata a https://www.laboratoriovaldes.it/,dove troverai informazioni e servizi pensati proprio per questo.

Capire perché la prevenzione oncologica è fondamentale

Siamo abituati a correre, rimandare, pensare che “a me non succederà mai”. Ma la verità è che molte diagnosi di tumore potrebbero arrivare molto prima, e con meno conseguenze, se facessimo controlli regolari.
Gli esami di screening oncologico servono proprio a questo: intercettare eventuali anomalie quando la malattia è ancora silenziosa. In quel momento, spesso, è anche più facile curarla.
Fare prevenzione non significa vivere con la paura di ammalarsi, ma vivere con più consapevolezza. È un modo per stare dalla parte giusta: quella del controllo, non dell’attesa.

Gli esami precoci più importanti per le donne

I lunghi tempi di attesa della Sanità pubblica sono sotto gli occhi di tutti. Non è però una giustificazione. Gli esami precoci vanno fatti. Ecco quali sono quelli più importanti per le donne.

Tumore al seno: la mammografia che salva vite

Dopo i 40 anni, la mammografia dovrebbe entrare nella routine di ogni donna. È un esame rapido, poco invasivo e incredibilmente utile. Se fatta con regolarità, può individuare noduli di pochi millimetri, quando ancora non si percepiscono al tatto.
Abbinare la mammografia all’ecografia mammaria rende il controllo ancora più preciso, soprattutto per chi ha un seno denso. Non bisogna aspettare i sintomi: in oncologia, il tempo è tutto.

Tumore al collo dell’utero: il Pap test che previene

Un altro esame fondamentale è il Pap test, che consente di individuare precocemente le cellule anomale del collo dell’utero. Oggi è spesso sostituito o integrato dal test HPV, che ricerca direttamente la presenza del virus responsabile di molti casi di tumore cervicale.
È consigliato a partire dai 25 anni, e ripetuto ogni tre anni in assenza di anomalie. Bastano pochi minuti per un controllo che può letteralmente cambiare il futuro.

Gli esami precoci per gli uomini

Vediamo adesso gli esami precoci che ogni uomo dovrebbe fare almeno una volta all’anno.

Tumore alla prostata: il PSA e l’esplorazione

Dopo i 50 anni, o prima se ci sono casi in famiglia, il dosaggio del PSA (antigene prostatico specifico) diventa fondamentale. Non è perfetto, ma è un ottimo punto di partenza.
Un valore alterato non indica automaticamente un tumore, ma spinge ad approfondire. Questo può fare la differenza tra una diagnosi precoce e una tardiva.

Tumore al colon-retto: lo screening che salva

Tra i controlli più efficaci c’è l’esame del sangue occulto nelle feci, da fare ogni due anni a partire dai 50.
In caso di positività, il passo successivo è la colonscopia, che permette di rimuovere eventuali polipi prima che si trasformino in lesioni maligne. È uno degli esempi migliori di prevenzione efficace.

Come integrare i controlli nel tuo piano di prevenzione

Fare un check up non vuol dire “fare tutto”. Vuol dire scegliere in base all’età, alla storia familiare, al sesso e allo stile di vita.
Il modo migliore è parlarne con il proprio medico o con un centro specializzato, che possa personalizzare il percorso.

Fonti

  • epicentro.iss.it/screening
  • airc.it/cancro/prevenzione-tumore/guida-agli-screening/screening-oncologici-in-ogni-regione-mettiamo-ordine

Disclaimer: Le informazioni non sono adattate alla tua situazione clinica. Affidati al medico di fiducia.