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Benvenuto
del Presidente
Con
l’economia del Paese in folle, dobbiamo tornare allo spirito originale e
fondante del Top Audio dei primi anni; tornare a confrontarsi con gli
appassionati, offrendo loro continue e qualificate opportunità di Qualità,
segno distintivo e irrinunciabile dell’Audio e del Video d’eccellenza,
unica alternativa all’anonimato del consumismo elettronico più sfrenato.
Il mercato di Qualità può essere di nicchia, ma non può e non deve essere
messo all’angolo, rappresentare la “serie B” dell’Elettronica di consumo.
Molti fin ora son rimasti con le braccia conserte, come negli anni ‘80. Si
aspettava che la prova su questa o quella rivista, come il pifferaio
magico, portasse tanti clienti tutti in fila, o che la nuova, magica
tecnologia creasse splendenti idoli da adorare.
Non più, tempo scaduto. Si deve tornare in campo, spolverare le idee
migliori, produrne di nuove, cercare di incontrare gente diversa,
interessarla con argomenti e dimostrazioni che rendano palese la
superiorità genetica dei prodotti di qualità, la loro fascinazione
tecnologica, l’emozione nel fruirne. Certo, ci vuole l’entusiasmo e la
competenza delle prime edizioni.
Per orchestrare la rivincita, il recupero, il rinascimento della Qualità,
una manifestazione come il Top Audio Video Show è investita della massima
responsabilità.
È utile ricordare, anzi, facciamolo sapere a chi ancora non lo sa, che il
Top Audio Video Show, con la presenza di marchi storici del mondo
dell’Alta Fedeltà e dell’Home-Entertainment, è l’unica manifestazione in
Italia in grado di presentare un “bouquet” internazionale composto da
aziende di dimensione industriale con orientamento alla qualità, come di
piccole entità produttive di altissimo “elettro-artigianato”.
Un apparecchio visto (o ascoltato) al Top Audio Video Show, è un prodotto
riconducibile ad una precisa
sorgente produttiva, viaggia alla luce del sole: lo trovate
sulle riviste di settore; nei negozi specializzati & autorizzati, nei siti
web ufficiali.
A proposito di web… Molti vendono e molti acquistano, perennemente
sottocosto, in siti che, oltre all’apparente “occasionissima”, non
garantiscono altro. Talvolta nemmeno l’”occasionissima”. Per non parlare
di alcuni intermediari che offrono solo il baule della propria autovettura
per fare le dimostrazioni. Certo, è frutto del mondo cablato, del
villaggio globale, del sottocosto, del guadagno facile bla bla bla. Spot
che conosciamo. Il risultato è che il mercato dell’Alta Fedeltà e
dell’Home Entertainment più sofisticata e di maggior qualità è offuscato,
depauperato, inquinato, defraudato da elementi storicamente estranei al
settore, i quali stanno erodendo alle fondamenta il principio stesso di
Qualità e della necessaria, irrinunciabile professionalità atta a
promuoverla e tutelarla. In quest’ottica, strategici (ri)diventano i
rivenditori, quelli più illuminati, attrezzati di immaginazione, coraggio
e competenza - doti fondamentali quando la battaglia si fa più aspra - e
capaci di rimboccarsi le maniche tornando a fare “evangelizzazione &
proselitismo”, soprattutto tra giovani, sapendo però anche richiamare gli
appassionati delusi o disorientati, avendo poi pazienza nel raccogliere i
risultati. Non appare al momento esserci alternativa parimenti
costruttiva. A questo va aggiunto, poi, un ingrediente vitale, un motore
inestinguibile ed infaticabile: la passione. Ciò che ogni cliente si
aspetta entrando in un atelier audio è qualcuno che parli la sua stessa
lingua, che capisca le sue reali esigenze, i suoi desideri, li sappia
rispettare realizzandoli in massima parte, lo rassicuri e lo stimoli anche
dopo l’acquisto, motivandolo a tornare in una amichevole routine di visite
informative e dimostrazioni pratiche non impegnative.
Tutto questo in Internet o tramite gli intermediari non c’è, non si può
fare, non ci sono persone che sorridono, occhi da guardare, mani da
stringere, prodotti da ascoltare e toccare. E se poi l’oggetto del
desiderio fa i capricci, si torna dal nostro “amico rivenditore”, che ce
lo restituisce sano e garantito. Nemmeno questo su Internet o tramite
intermediari c’è. Un acquisto presso un rivenditore deve rappresentare un
valore aggiunto sconosciuto al mercato dell’home-entertainment usa & getta
sempre più frenetico, un valore che garantisce la “legalità” della filiera
percorsa dal prodotto, il trasferimento di questa garanzia al cliente ed
al mercato in generale. Insomma, un valore che rappresenti anche una
scelta di vita, per chi vende e per chi acquista.
Guido Baccarelli -
Presidente APAF |