Catalogo 2009

Catalog 2009



Nonostante tutto, eccoci qua. Qualche defezione, qualche new-entry, tutti pronti a rialzarsi dopo il Grande Ruzzolone mondiale. E dobbiamo fare alla svelta anche, seppur con le ossa un po’ doloranti. Questa è la storia però, e la Storia viaggia su continue oscillazioni, talvolta ripide e repentine. Come la nostra vita, insomma.

Se siamo ancora qua a ricontarci, come ogni anno, significa che abbiamo voglia e forza per proseguire; ricominciare daccapo.
Forse andremo lenti all’inizio, ma certamente si procederà.
E’ anche il momento per fare qualche riflessione, per cogliere qualche opportunità e tentare di cambiare con il resto del Mondo, se il Mondo cambierà.

Per le tre componenti organiche al settore (Distribuzione, Rivendita, Stampa Specializzata), può essere utile, se non strategico, ripensare un po’ a tutto il meccanismo, evitando alibi e autocommiserazione. Difficile credere che non ci siano più appassionati a cui rivolgersi; che i lettori siano ridotti a riserva indiana e che i giovani sentano solo audio liquido in “cuffietta”. Signori: c’è Internet! La più grande e diffusa rivoluzione sociale dall’invenzione della ruota. Siti, forum, aste a non finire. E tra tante chiacchiere e qualche castroneria, c’è anche tanta gente che sa cosa vuole e perché, avendo a disposizione circa quaranta anni di vintage audio a cui attingere. Con molta probabilità, tra questi cibernauti, c’è chi non ha mai acquistato una rivista hi-fi; comprato un sistema hifi o A/V in un negozio, che cosa sia il Top Audio Video Show o l’APAF. Però conosce tutto dei prodotti che gli interessano, sapendo dare di loro un’attendibile valutazione tecnica ed economica, condividendola in Rete con altri, fino a creare un “valore di mercato”. Ricavare da questa situazione una “anamnesi” è piuttosto semplice. La Comunicazione, o meglio, i valori che questa veicola, non funzionano più.

La Comunicazione deve cambiare, per tutti, da tutti verso tutti. Per troppo tempo si sono usati i canali tradizionali per far conoscere le meraviglie dell’elettronica di consumo “firmata”, ad un pubblico che – nel frattempo – cambiava abitudini e reddito, evolveva nella percezione delle cose circostanti e di sé stesso, acquisendo una maggiore consapevolezza dei propri desideri e delle proprie risorse. A loro volta, i media “naturali” del settore – le riviste specializzate – perdevano smalto, slancio, capacità di interpretazione, continuando a rivolgersi ad un gruppo ormai cenacolare di lettori, continuando ad usare un linguaggio codificato.

Per i punti vendita vale, sostanzialmente, lo stesso discorso. Sono categoria molto disomogenea perché così è fatto il nostro Paese, ma competenza, servizi, cortesia, disponibilità, affidabilità fan parte del bagaglio professionale di ciascuno, e non sono fattori che attengono a variabili locali. I Rivenditori, o parte di essi, devono abbandonare la fase attendista ed andare incontro al Cliente; “uscire” dal negozio, utilizzare il “porta-a-porta”, se necessario. Appare, quindi, improrogabile, se non si vuole rimanere tagliati fuori dal restart, la necessità di adottare un nuovo linguaggio, nuove forme di comunicazione per far conoscere, farsi conoscere, farsi capire, uscendo dal ghetto del prodotto (ex)specialistico, creando infinite opportunità d’incontro con la Clientela. Tutta la Clientela, non solo i Soliti Noti.

La Musica ed il Cinema sono linguaggi universali e interetnici; i mezzi per la loro rappresentazione devono essere proposti partendo dalla gioia e dalla partecipazione che questi regalano alla gente. Tanta gente. Continuare a proporre l’Audio (e non la Musica) ed il Video (e non il Cinema) in forma di “gioielli” esclusivi, come beni di lusso tout-court, è una concezione condannata dai tempi che stiamo superando e va riconsiderata. L’High-End Audio o Video va proposto per quello che è: alto artigianato tecnico e/o tecnologico che mira verticalmente alle prestazioni. Non dona virilità o prestigio, ma emozione e soddisfazione.

Ci vuole, in conclusione, una “rivoluzione culturale”, un “new deal” che riporti il settore nel più corretto assetto; scambiando un po’ di snobismo con una buona dose di umana simpatia, avvicinandosi agli appassionati - quelli che la musica ed i film li sentono e li vedono con il cuore - più che agli audioscambisti. Semplicità, competenza, creatività, e tanta voglia di imparare, queste potrebbero essere le password giuste. Oggi è già domani e non possiamo aspettare un altro giorno.



Guido Baccarelli
Presidente APAF

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Segreteria Generale: Via G.P. Puricelli 7 - Milano - Tel +39 02 87394619 - segreteria@topaudio.it            P.IVA 09355060154